i nostri format

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Laboratorio redazionale
Attivato in alcuni dei maggiori eventi di arti performative su scala nazionale, questo format prevede la composizione di un gruppo di partecipanti, che viene coinvolto in un percorso intensivo di visione e discussione della proposta artistica dell’evento ospitante, utilizzando una modalità di simulazione del lavoro di redazione giornalistica.
Ogni mattina il gruppo si incontra per una vera e propria riunione di redazione, guidata da un formatore, nella quale si discutono gli eventi frequentati nella giornata precedente e quelli da frequentare nel giorno in corso. Una discussione approfondita e plurale si occupa di fotografare il lato artistico della performance, di inserirlo nel contesto del festival e in quello più generale della fruizione delle arti, immaginando il “timone” del numero in uscita. I partecipanti, ai quali via via vengono forniti strumenti teorici e tecnici legati al linguaggio del giornalismo di notizia e di opinione, sono guidati nella stesura degli articoli in diversi formati (recensioni, interviste, approfondimenti teorici, diari di visione) e nella importante fase dell’editing, che pone il loro taglio, il loro sguardo e il loro stile a confronto con un primo giro di lettori “complici”.
Il giornale viene impaginato – a turno tutti i partecipanti si occupano dell’organizzazione grafica e della revisione delle bozze – e infine stampato, per poi essere distribuito nei luoghi del festival, nel tentativo di coinvolgere la comunità degli spettatori in un ragionamento dinamico e militante sulla programmazione del festival e sulla funzione culturale dell’evento teatrale.
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Workshop di visione e scrittura critica
Questo formato si lega alle programmazioni stagionali dei teatri ed è stato sperimentato in diverse città, trovando a Roma un percorso particolarmente florido. Il gruppo dei partecipanti è invitato a seguire un percorso di visione, selezionato dai formatori nel tentativo di costruire un’esperienza di fruizione il più variegata possibile. Il gruppo si riunisce con cadenza settimanale o bisettimanale, in incontri dedicati alla discussione sulle forme, i contenuti e i linguaggi della scena contemporanea. A valle di un processo di scrittura individuale e di revisione collettiva, sul blog http://www.teatroecriticalab.wordpress.com vengono pubblicate le restituzioni dei partecipanti e diffuse attraverso i canali social di Teatro e Critica, in modo che i testi si pongano al confronto con l’agorà dei lettori sul Web. Il pregio di questo formato è che – articolandosi lungo l’intera programmazione stagionale – favorisce un percorso di visione continua e stimola il senso di aggregazione nei gruppi di spettatori, la cui esperienza di visione è arricchita dall’acquisizione di strumenti di analisi e di discussione delle forme dell’arte scenica.

Progetti speciali
A partire dal 2015 Teatro e Critica LAB ha collaborato a stretto contatto con Romaeuropa Festival e con il festival Short Theatre, ideando forme innovative di incontro tra artisti e spettatori (Vis à Vis) e dispositivi di indagine sullo spettatore, come il Progetto Delorean a Short Theatre 2015 – incentrato sullo storytelling emotivo degli spettatori del festival – il progetto Come Together a Short Theatre 2016 – installazione interattiva tesa a registrare la memoria spettatoriale dei frequentatori del festival – e Anatomia dello Spettatore a Short Theatre 2017 – un focus group di spettatori non legati al teatro per vie professionali, teso a problematizzare la funzione e il ruolo dello spettatore nelle forme contemporanee di arte performativa.

Teatro e Critica LAB sta strutturando una serie di seminari intensivi dedicati alla conoscenza e all’uso degli strumenti della comunicazione digitale e del linguaggio giornalistico sui media interattivi, in particolare rivolti a studenti di scuola superiore in procinto di affacciarsi al mondo universitario o del lavoro.

Spettatori Migranti / Attori Sociali
Ideato da Teatro e Critica con lo staff del Centro d’Accoglienza Straordinaria Casilina per richiedenti asilo politico, a seguito del protocollo d’intesa stipulato tra Teatro e Critica, Cas Casilina (Cooperativa Tre Fontane) e Teatro di Roma, e con la disponibilità accordata per alcuni spettacoli dal Teatro Studio Uno. Spettatori Migranti / Attori Sociali Ha come obiettivo un percorso di educazione alla cittadinanza attiva che punti all’integrazione dei migranti attraverso pratiche sociali, quali il teatro, e la pratica della lingua. Alle lezioni di italiano del docente di lingua si alterna quindi la visione di spettacoli teatrali e momenti di incontro nei quali la discussione sull’opera artistica converge non solo sulla visione della società da parte dei suoi attori, migranti e non, ma contestualmente su nozioni di educazione civica.

Planetarium è il titolo di un progetto collettivo ideato e gestito insieme ad altre tre piattaforme di riflessione critica online: Altre Velocità (Bologna); Stratagemmi (Milano) e Il Tamburo di Kattrin (Venezia). Si configura come un osservatorio di indagine critica rivolto al teatro per le giovani e giovanissime generazioni e si articola nella frequentazione e nella mappatura di festival di teatro ragazzi in Italia. Durante i giorni delle manifestazioni, un gruppo misto costituito da redattori di tutte e tre le riviste conduce interviste e inchieste, produce recensioni e restituzioni critiche più ampie, con l’obiettivo di costituire un repositorio di conoscenza intorno all’arte performativa dedicata ai più piccoli e alla dimensione artistica e spettatoriale dell’infanzia.

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